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RAL 3007 Rosso nerastro

Assorbe molta luce. Nelle stanze piccole usalo con moderazione, sulle superfici grandi mostra ogni ripresa.

RAL 3007 Rosso nerastro

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RAL 3007 Rosso nerastro, Paravento
RAL 3007 Rosso nerastro

Come l'ultimo sorso di vino rosso nel bicchiere, poco prima che la luce si spenga: così scuro e denso è il rosso nero. Non è più un rosso che si fa sentire, ma uno che si ritrae e proprio per questo attira l'attenzione. Il tono ha qualcosa di quieto, quasi serio, senza apparire freddo. Ricorda le vecchie farmacie, le rilegature in pelle, le stanze in cui si parla più lentamente.

Su grandi superfici come le ante della cucina il rosso nero diventa un punto di quiete. Assorbe la luce invece di rifletterla e rende così le ante pesanti e composte, nel senso migliore. Con molta luce naturale si mostra un sottotono caldo, quasi bordeaux, che mantiene viva la superficie. Quando nella stanza entra poca luce, per esempio la sera o in una cucina senza finestra diretta, il tono diventa quasi nero e appare come uno sfondo silenzioso e denso, davanti al quale risaltano le altre cose della stanza.

Al rosso nero piacciono i materiali con peso e struttura. Legno di rovere e noce gli sono vicini, perché la loro venatura entra in un dialogo tranquillo con il rosso attenuato. Ottone e oro spazzolato portano un caldo bagliore che fa apparire il tono più morbido. Con marmo chiaro o pietra color crema il rosso nero forma un contrasto netto, quasi classico, e tessuti pesanti come velluto o lino in toni tenui sottolineano la nota un po' démodé e accogliente che è propria del colore.

Come bianco si abbina il bianco crema, RAL 9001, che toglie al rosso la sua durezza e offre per fughe, pareti o zoccolini un'integrazione calda, non sterile. Per maniglie e battiscopa è vicino il grigio grafite, RAL 9011, perché riprende la profondità del rosso nero senza competere con lui. Chi vuole realizzare una superficie in due toni di rosso trova nel rosso vino, RAL 3005, un parente stretto, che appare un po' più chiaro e meno nero, ma porta la stessa atmosfera attenuata.

Dai marroni vicini il rosso nero si distingue soprattutto per il sottotono: il marrone cioccolato e il marrone mogano sono più caldi e terrosi, senza il riflesso rossastro che rende riconoscibile il rosso nero anche con poca luce. Il marrone noce è più chiaro e tirato verso il giallastro e appare così più amichevole, ma anche meno denso. Il rosso nero resta, tra i tre, il tono con la maggiore profondità e la maggiore vicinanza al rosso, anche se a prima vista sembra quasi nero.

Per cosa i nostri clienti ordinano il RAL 3007

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